Nuova Lega, vecchia truffa

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Iniziamo a dar voti e a scrivere pagelle.

E iniziamo da una delle poche proposte politiche chiare che sia finora uscita in questo principio di campagna elettorale: l’accordo alla base della ritrovata unità, quella un po’ di malavoglia, fra il leader del PdL Silvio Berlusconi e la Lega Nord. “L’accordo scritto” fra il Cavaliere e Maroni, come dice Matteo Salvini, prevede che se la coalizione Lega-Pdl vincesse le elezioni, a Roma ci si spenderebbe per modificare il federalismo fiscale in modo che “il 75% delle imposte prodotte in Lombardia” restino sul territorio.

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